Otto Rintocchi

Mocine IGT Toscano

Cantina: Mocine, Toscana (Italia)
Tipologia: Rosso
Vitigno: 50% Sangiovese, 25% Foglia tonda, 20% Barsaglina, 5% Colorino
Gradazione alcolica: 14,5
Terreno: Argilloso
Metodo di coltivazione: Guyot

Ottorintocchi è un rosso che nasce da un blend di varietà locali coltivate nelle terre argillose e tufacee della Val d’Orcia, in Toscana. La cantina Le Mocine, situata tra colline dolcemente ondulate, è un piccolo gioiello che da generazioni si dedica alla produzione di vini che riflettono il territorio, rispettando la biodiversità e le tecniche tradizionali.
Alla vista, il vino si presenta con un colore rosso rubino intenso, con riflessi granati che ne anticipano la profondità. Al naso, sprigiona un bouquet complesso con note di amarena, prugna matura, spezie dolci e un tocco di erbe aromatiche. Al palato, è vellutato e strutturato, con tannini morbidi e una persistenza che lascia emergere sentori di cacao e liquirizia.
La vinificazione prevede una fermentazione lenta in botti di legno, seguita da un affinamento di 18 mesi in barrique, che contribuisce a esaltare la morbidezza e la complessità del vino.
Con una gradazione alcolica di 14%, Ottorintocchi Mocine è un vino ideale per gli amanti dei rossi di carattere, perfetto per piatti ricchi e momenti di meditazione.
Chicca: Il nome "Ottorintocchi" deriva dalla campana della chiesa del borgo vicino, il cui suono scandiva il lavoro nei vigneti: un richiamo poetico alla tradizione contadina locale.

Descrizione visiva:

Rosso rubino carico

Descrizione olfattiva:

Complesso di frutta, spezie, con nota balsamica decisa e una traccia ematica.

Descrizione gustativa:

Equilibrato, concentrato e rotondo, con trama tannica intensa e vellutata, finale deciso e persistente.

Abbinamenti consigliati:

Ottimo sia con un tagliere di salumi e formaggi, che con primi a base di selvaggina, come tagliatelle al ragù di cinghiale e di lepre, oltre che a stufati e carni rosse.

Il parere di Tutto il Resto:
"Il migliore prodotto di Mocine, un vino corposo che si può sorseggiare anche davanti ad un libro, non per forza accopagnato ad una cena. Se dovete scegliere la cena, azzeccatissimo con la selvaggina."